Quando dare una mano significa stendere un braccio

A volte basta un gesto per raccontare una storia. Per AVIS quel gesto è stendere un braccio: il movimento semplice, diretto e umano che permette a qualcuno, da qualche parte, di continuare a far scorrere vita. È da qui che nasce la nuova campagna pensata come primo passo del percorso che accompagnerà AVIS verso i suoi 100 anni.

Il progetto parte da un’intuizione molto semplice: il modo in cui AVIS “dà una mano” è lo stesso da sempre, un braccio teso, una scelta consapevole, un aiuto che passa da una persona all’altra.

E proprio quel gesto, unico nella sua semplicità, diventa il segno visivo che unisce volti, storie e luoghi diversi, trasformandoli in un’unica grande narrazione.
Realizzata in collaborazione con l’agenzia milanese St. John’s, la campagna comprende una serie di video e immagini in cui uomini e donne allungano il braccio verso l’obiettivo. Non stanno chiedendo nulla, ma stanno offrendo qualcosa. È l’istante in cui la donazione diventa reale, ma è anche il simbolo di una relazione tra cittadini, territori e comunità.

In questo percorso verso il centenario, AVIS mette al proprio centro le sue sedi: luoghi che vanno oltre la donazione, diventando presidi sociali, spazi dove ci si ritrova, ci si informa, si costruisce fiducia.
Come ha spiegato il presidente di AVIS Nazionale, Oscar Bianchi, «la forza di questa campagna sta proprio nella semplicità e nella naturalezza del messaggio che manda: compiere qualcosa per gli altri non è un’impresa da supereroi, ma da donne e uomini solidali desiderosi di fare qualcosa di utile».

Campagne - AVIS