AVIS Comunale Cremona

14 AVIS REGIONALE Il 26 aprile 2026 presso la Fondazione Cometa in via Madruzza 36 a Como, si è svolta la 55° Assemblea Avis Regione Lombardia, appuntamento che ha coinvolto le 12 Avis provinciali, che complessivamente raggruppano 633 sedi comunali lombarde. Alcuni dati trattati in Assemblea hanno fornito una lettura della direzione del sistema trasfusionale lombardo; è infatti la crescita del plasma a indicarla: nel 2025 le donazioni in plasmaferesi hanno registrato un aumento dell'8,24% rispetto all'anno precedente, arrivando ad una raccolta di 89.210 unità. Nel suo intervento, il presidente di Avis Lombardia Pierangelo Colavito ha richiamato il senso di responsabilità dell'associazione: “Ricoprire questo ruolo non è un onore da esibire, ma un impegno quotidiano verso i soci, la comunità e i pazienti che ogni giorno dipendono dal nostro lavoro”. Una responsabilità che si inserisce in una fase complessa: “Le sfide sono reali, serie e numerose”. Colavito ha insistito sulla necessità di fare sintesi, specie in un momento come questo, in cui Avis è “sotto attacco”. Ha illustrato il concetto dicendo che “Non è un attacco frontale, è un'infiltrazione silenziosa e organizzata da parte di soggetti profit che, dietro il linguaggio rassicurante dell'aiuto e dell'efficientamento, stanno occupando spazi che non competono loro. Con la promessa di sostenere le nostre sedi nella promozione, nel reclutamento e nell'indirizzare i donatori agli ospedali, questi soggetti entrano nel nostro sistema, intercettano relazioni, acquisiscono dati sensibili e – diciamolo con forza - trasformano il dono in una leva di profitto. Questo non è supporto. Questa è appropriadi Beppe Piovani Nella serata del 2 maggio 2026, in occasione della celebrazione degli 80 anni di Avis Casalbuttano, si è svolta una rappresentazione teatrale con il gruppo “Noon ghe proum”, che ha portato in scena “El dutuur de la mutua”. All’evento è stata invitata l’Avis comunale di Cremona che ha partecipato con i consiglieri Michela Bernuzzi, Ernesto Cigala e Giuseppe Piovani. Prima dello spettacolo Ivo Lazzari, storico presidente ed ancora super attivo volontario, ha parlato alla folta platea degli inizi dell’Avis in Italia e soprattutto di quella casalbuttanese. Si è soffermato sui valori del dono di sangue e sulla sua grande importanza. Discorso molto apprezzato dal pubblico che ha risposto con calore ed applausi. Lo spettacolo è stato piacevolissimo e molto divertente, con risate a scena aperta che hanno coinvolto persino gli attori. Una bella serata di festa, amicizia e solidarietà che ha fatto bene a tutti i presenti. Un grazie agli amici di Avis Casalbuttano per l’invito che ha consentito di aumentare i legami tra le due Avis. CASALBUTTANO zione. È una colonizzazione silenziosa del volontariato che non possiamo più tollerare”. E nel corso della sua prolusione ha ribattuto con forza “il sangue non è una merce. Il dono non è un prodotto. Se non fermiamo ora questa deriva, perderemo il senso stesso dell'essere Avis. E ricordiamoci che quando il volontariato perde il suo senso, non muore di colpo: si spegne lentamente, fino a diventare inutile”. Parole chiare, di senso inequivocabile, che hanno portato l’Assemblea a votare ed approvare una mozione di vigilanza, “anche attiva, nei confronti di tutti quei soggetti che cercano o cercheranno di attentare al modello italiano basato sulla gratuità, sull'anonimato e sulla volontarietà del dono del sangue”. Per quanto riguarda il futuro, si è ribadito che la crescita del plasma rappresenta una leva strategica. Una sfida che Avis Lombardia intende affrontare rafforzando il legame con i territori, coinvolgendo nuove generazioni e promuovendo una cultura del dono sempre più consapevole. la folta rappresentanza cremonese

RkJQdWJsaXNoZXIy NDMyMQ==