AVIS Comunale Cremona

6 AVIS CREMONA AVIS OSPITE A SAN ZENO di Giuseppe Piovani Nelle serate del 25 luglio e dell’8 agosto 2026, Avis comunale di Cremona è stata ospite presso il Centro sportivo San Zeno in città. Due serate ricche di musica, la prima col gruppo Galileo Rock Band, la seconda con la compilation Anni 80/90, entrambe con lo scopo di far scatenare gioiosamente i presenti nelle calde serate estive. Ad Avis è stato riservato un corner promozionale in cui i nostri volontari hanno esposto il materiale divulgativo, pronti ad offrire chiarimenti, informazioni a chi fosse stato interessato. Durante la prima serata l’orchestra ha lasciato uno spazio al consigliere avisino Beppe Piovani per parlare più diffusamente dell’Avis e del significato della donazione. Riportiamo il suo intervento, essenziale e coinvolgente, nel quale ha invitato i presenti a fare una riflessione sulla tematica. “Nel mio intervento mi rivolgo soprattutto a chi non è donatore perché è giusto che faccia una piccola riflessione. Nata a Milano nel 1927 l’Avis è poi arrivata a Cremona, quindi quasi 100 anni fa, ed è diventata una realtà importante. Per chi dice” Ma sì, se c’è bisogno, c’è l’Avis” dico che però bisogna fare una piccola riflessione: il sangue non nasce in una industria, non si fabbrica, il sangue c’è perché ci sono dei volontari che lo donano, quindi c’è bisogno di donatori. Chi meglio di voi che siete giovani può diventare donatore? Il donatore diventa tale non con una pacca sulle spalle, ma con un percorso rigoroso fatto di esami medici, di controlli che durano per tutto il suo cammino di donatore. L’Avis di Cremona è una realtà molto importante, siamo autosufficienti, nel senso che se c’è bisogno la sacca c’è, ma stiamo diminuendo numericamente perché negli anni precedenti sono nati pochi bambini, inoltre molti sono usciti dall’associazione per raggiunti limiti di età. Molti poi danno per scontato che ci sarà qualcuno che dona e non si pone il problema di farlo lui in prima persona. Chiedo a chi desidera diventare donatore, se vuole, di recarsi alla nostra sede o di iscriversi già stasera al banchetto che abbiamo qui allestito. Spero di non avervi rubato troppo tempo e di avervi offerto una occasione per pensare alla donazione. Grazie per avermi ascoltato”. Dello stesso tenore l’intervento del presidente Giuseppe Scala nella serata dell’8 agosto, nell’ottica di una promozione del dono del sangue da perseguire in ogni circostanza.

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