AVIS Comunale Cremona

6 AVIS CREMONA RIfLESSIONI SUL DONO Sabato 11 ottobre scorso ho partecipato ad una conferenza presso la sede della Fondazione Città di Cremona organizzata per celebrare il ventennale del corposo dono di opere personali da parte di artisti cremonesi del 900. La relatrice, dott.ssa Raffaella Colace, ha introdotto il suo interessante excursus critico di tutte le opere donate, ponendo l’accento sulla particolarità di questo evento. Ha evidenziato come questo sia stato un caso raro di donazione; un dono effettuato da artisti e non già da semplici benefattori o quant’altro. Mi è venuta spontanea una riflessione sulla molteplicità del DONO. di Silvia Mancini Noi come avisini lo viviamo fisicamente, ogni volta che doniamo; gli artisti invece, donando una loro creazione, hanno fatto un’azione viscerale, si sono privati di una loro “creatura”. Ho pensato che, qualsiasi cosa decidiamo di donare, il DONO è un atto che coinvolge una parte di noi, ci fa mettere in gioco e ci fa sentire parte di una comunità. Si può donare in mille modi, ma il fine è unico: rinunciare a qualcosa di nostro per renderlo alla società. La gratitudine che scaturisce dal gesto del DONO non è solo quella di chi riceve, ma anche quella di chi dà. Ha valenza doppia. Ritengo che il donare gratuitamente sia un valore prezioso che dà senso alla nostra umanità.

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