Chi può donare il sangue

La donazione è un gesto di grande altruismo, volontario e gratuito, ma anche un atto sanitario soggetto a precise normative per la tutela della salute del donatore e la sicurezza del ricevente.

Criteri di ammissione alla attività di donazione:

  • età compresa fra 18 e 65 anni;
  • peso corporeo superiore a 50 Kg.;
  • reperti di normalità alla visita medica e assenza di pregresse patologie di rilievo.

Esami indispensabili richiesti:

  • esami di laboratorio; 
  • elettrocardiogramma; 
  • radiografia del torace. 
 

Per ogni aspirante donatore viene compilata una cartella clinica contenente oltre ai dati anagrafici, la storia clinica, l’esito dell’esame obiettivo ed i referti degli esami strumentali e laboratoristici eseguiti: sulla base di tutti questi elementi, nel rispetto di precise disposizioni di legge, viene stabilita l’idoneità donazionale.L’intervallo minimo fra due donazioni è stabilito in 90 giorni, cosicché il numero massimo di donazioni per anno risulta di quattro.

Diritti e doveri del donatore

La legge prevede il riconoscimento del diritto ad una giornata di riposo dal lavoro (retribuita) al donatore dopo il salasso per trasfusione.Il donatore è un cittadino sul quale vengono esercitate, in maniera specifica e accurata, forme di medicina preventiva. Se la salute di tutti i cittadini è preziosa, quella del donatore, si può dire, lo è in maniera particolare per l’essenzialità della sua figura all’interno del sistema sanitario.

Il donatore, però, deve essere consapevole e responsabile: dai suoi comportamenti e dal suo stile di vita dipende in buona parte la sicurezza del sangue che dona e la salute di chi il suo sangue lo riceverà.Lo stile di vita, soprattutto per quanto riguarda i comportamenti sessuali, ma non solo, è un elemento indispensabile per la sicurezza del sangue, indipendentemente da tutti gli accertamenti clinici e laboratoristici che si possano effettuare.

E’ per questo che si deve “sentire donatore” non solo una volta ogni tre mesi quando si reca in sede o al centro trasfusionale, ma ogni giorno, ricordando e rispettando quegli impegni che volontariamente si è assunto all’atto dell’iscrizione all’AVIS.